Browsing Category:

Design

    Design scandinavo vintage in italia

    26 ottobre 2018

    Vi ricordate il post sulla casa di Vinil? Da lì ho scoperto il meraviglioso mondo di STØV, arredi originali degli anni 50, 60 e 70 provenienti dalla Danimarca, in legno di teak, rovere o palissandro come vuole la tradizione danese.

    STØV nasce dall’incontro di Mariavittoria e Paolo, che scelgono personalmente tutti i pezzi di arredo, prendendosene cura e restaurandoli prima di posizionarli nel loro showroom di 150 mq di Torino.

    Paolo e Mariavittoria sono amici da lungo tempo, da quando Paolo faceva mercatini con design italiano di modernariato, Mariavittoria con abiti vintage, è proprio ad un mercatino che si sono conosciuti.

    Poi è arrivato l’amore per il design danese: Paolo stava cercando in giro per il centro Italia delle lampade di Giotto Stoppino, ed entrato in un capannone dove questo signore raccoglieva oggetti da ogni dove. Lì sono arrivate le farfalle nello stomaco per delle sedie di design originali danesi.
    A quel punto ha convinto Mariavittoria a partire per la Danimarca ed iniziare il progetto STØV.

    Sa subito l’idea è stata vincente: arrivava il camion e subito tutti gli oggetti venivano venduti.
    Oggi scelgono i pezzi che più gli piacciono girando per la Danimarca, selezionando e scremando per raggiungere il proprio gusto estetico.
    STØV non è un semplice negozio di arredamento vintage danese, è l’idea di immergere chi entra nello showroom nell’atmosfera unica dei warehouse danesi, dove distese di mobili cerati aspettano di essere scelti e portati a casa.

    Se vi piace il design e vi piace il vintage, alla prima occasione dovete passare a trovarli! In alternativa potete seguirli anche su Facebook dove pubblicano con una certa regolarità le nuove gemme che hanno selezionato.

    Sono i dettagli a fare la differenza – Silvia

    24 ottobre 2018

    Ho conosciuto Silvia attraverso Instagram, ci siamo scambiate alcuni messaggi per via dei reciproci bimbi ma anche perchè entrambe amiamo il design e ci piace scegliere con cura gli oggetti che ci circondano.

    Silvia fa un lavoro bellissimo: disegna pattern e tessuti – se mai dovessi cambiare lavoro, vorrei fare questo nella vita – e recentemente ha co-fondato ILUUT, una startup di abbigliamento sostenibile.

    Silvia e Flavio si sono trasferiti nella casa che vi sto mostrando da poco, motivo per cui non tutte le stanze sono ancora complete. Stavano cercando un nuovo appartamento un po’ a tempo perso, ma quando hanno scoperto di aspettare Pietro, il loro bimbo (che ora ha 8 mesi), hanno dovuto accelerare le ricerche e… grazie ad un colpo di fortuna si sono imbattuti in questa casa in zona Navigli. A due settimane dal termine della gravidanza si sono trasferiti con l’aiuto delle loro famiglie, che hanno dato una mano a fare i lavori necessari nel minor tempo possibile.

    L’appartamento si trova in una casa popolare della fine degli anni ’30: nella palazzina ci sono degli spazi comuni originali dell’edilizia popolare dell’epoca, come ad esempio i giochi per i bimbi, molto verde, panchine e ampi spazi per bici e di ritrovo. Grazie a una precedente inquilina, architetto olandese, gran parte dell’appartamento era stato ristrutturato secondo uno stile nordico e minimale molto vicino ai gusti di Silvia e Flavio, quindi i lavori sono stati fatti principalmente per recuperare alcuni spazi molto trascurati e che richiedevano manutenzione.

    La cucina

    Credenza bianca Maisons du Monde, mobili della cucina ristrutturati dai genitori tuttofare di Silvia, lampadario Giardino realizzato a mano da Servomuto

    Tavolo di seconda mano, sedie alcune vintage, altre trovate per strada, seggiolone Stokke

    Dall’open space si accede al giardino

    Quando sono arrivati in questa casa gli unici mobili che hanno trovato erano delle strutture in metallo arrugginito, due dei quali con dei bellissimi piani in marmo. Su disegno di Silvia e con l’aiuto dei suoi genitori tuttofare li hanno trasformati nei loro attuali mobili della cucina – lavabo incluso, e del bagno.

    La colonna

    Colonna in cemento grezza, in fondo alla quale si trova la libreria

    Libreria Kriptonite personalizzata in showroom

    Sala e cucina inizialmente erano due stanze separate, la precedente inquilina ha unito gli spazi ed eliminato il corridoio lasciando “scoperte” le colonne portanti, che i nuovi inquilini hanno deciso di lasciare grezze, così come le hanno trovate trovate.

    La sala

    Mobile TV Maisons du Monde, lampada MADE, tavolino IKEA

    Scrivania e portaoggetti IKEA

    La sala è sostanzialmente composta da un angolo studio, dalla zona TV e dalla libreria che vi ho mostrato sopra.

    Giardino

    Tavolo di un falegname, sedie IKEA e Maisons du monde

    Evento più unico che raro, questa casa in centro a Milano ha un giardino! Preziosissimo soprattutto per gli inquilini che sono cresciuti in mezzo al verde (Silvia nei boschi fuori Torino, Flavio tra le montagne in Valtellina).

    L’arredamento e la struttura della casa sono piuttosto minimali, ma quello che si capisce, osservando gli ambienti, è che ogni oggetto e ogni pianta sono stati scelti con cura e posizionati in modo da fare la differenza. È evidente che ai due (ma dovremmo dire tre) inquilini piace circondarsi di oggetti con un significato e ai quali sono legati dei ricordi di vita e di viaggio. Nel contempo la casa non è stipata, ma è anzi molto fresca e luminosa.

    Silvia e Flavio amano la convivialità, lo stare insieme come famiglia e con gli amici, e questo grande spazio aperto e comunicante con il giardino П il loro luogo preferito in cui ritrovarsi e fermarsi per stare bene.

    Una casa piena di colori – Vinil

    18 settembre 2018

    Ylenia, in arte Vinil, vive in un grazioso appartamento a Bergamo con il suo ragazzo Federico e il bassotto Anfield. È una casa con tanti colori e ancora più oggetti collezionati qua e là nel corso del tempo.
    Lei fa la tatuatrice ed ha una passione per le piante, in casa sua ce ne sono tantissime, e poi ama le illustrazioni (ovviamente), la montagna e il vintage. Passando da una stanza ad un’altra e la sensazione è proprio di essere accolti come in un caldo abbraccio in inverno, tanta è la cura nella selezione di ogni oggetto.

    La sala

    Poltrona vintage anni 60 scandinava Stov (Torino) con cuscino di Donna Wilson. Tavolino in legno fatto a mano dal papà di Ylenia. Tappeto IKEA.

    Mobile anni 60 di suo papà, gentilmente concesso da una zia.Mobile bianco IKEA. I ritratti di Ylenia e Federico fatti da Pollaz.

    Ci sono moltissime cose che mi piacciono in questa sala, iniziando con l’abbinamento dei colori. Si vede anche come ogni elemento sia stato posizionato dopo un’attenta ricerca, come i ricordi che si stratificano giorno dopo giorno.

    Ho chiesto a Ylenia come avesse trovato la casa e mi ha spiegato che praticamente è stata la casa a trovare lei: nello stesso periodo in cui aveva bisogno di trasferirsi, dopo aver preso la decisione di dividersi dalla sua ex coinquilina, l’appartamento si liberava ed era a portata di mano. Il trasloco è stato da un piano ad un altro.

    Zona pranzo

    Libreria bianca Billy, IKEA. Tavolo Maison du monde. Sedie Ton.

    La collezione di piante

    Processed with VSCO with a6 preset

    La passione di Ylenia per le piante arriva direttamente da Berlino, da quando ha iniziato ad essere guest nello studio di Peter Aurish, il Nevada Johnny.
    Lo studio è pieno di piante e ha notato che avevano un effetto positivo su di lei mentre disegnava, è provato infatti che le piante hanno un’influenza positiva sulle persone e aiutano ad incrementare la produttività nei luoghi di lavoro; quando è tornata a casa ha iniziato a comprare piante d’appartamento… e non ha più smesso!
    C’è una pianta di cui va particolarmente fiera, l’aveva comprata a Milano scontata del 50% perché era praticamente mezza morta, ora si è ripresa ed è grande 3 volte tanto la sua grandezza originaria.

    La cucina

    Portafrutta azzurro Fundamental (può diventare anche lampadario). Calendario perpetuo House Doctor. Orologio Kit-cat clock.

    Set di portaoggetti Hay. Statuina Vitra.

    Una cosa che ama particolarmente della casa sono i pavimenti, cementine originali anni 30, e l’energia che porta dentro di se. Secondo Ylenia le case vecchie, trattengono un po’ delle persone che ci hanno vissuto nell’arco della loro storia e quando entra in casa sua ha sempre una sensazione di pace e tranquillità che la accoglie e la fa sentire per davvero a casa, è la prima in cui ha questa sensazione. Sarebbe la casa perfetta se avesse 3 stanze da letto ed un grande terrazzo.

    Camera da letto

    Letto IKEA. Lampada Eclisse Artemide.

    Ylenia ama molto il design scandinavo, e si vede da diversi oggetti messi qua e à nella casa. Probabilmente perché nel nord Europa avendo poche ore di luce l’inverno si vivono la casa come la propria “tana” curandola in ogni dettaglio, rendendola accogliente. Ylenia ha proprio il culto della casa, per lei è un mini mondo bellissimo dove, una volta entrata, può chiudere il resto dell’universo fuori.

    Grazie Ylenia <3

    Share:

    Il Ficus lyrata

    12 settembre 2018

    Mi è sempre piaciuta l’idea di riempire la casa di piante, ma non sono mai riuscita ad applicarla davvero, vuoi per lo spazio, vuoi perché alcuni tipi di pianta con me non sopravvivono proprio.
    Il vostro pollice è verde o nero? Io ho avuto dei periodi davvero neri, ma ora mi sto riprendendo (ma non diciamolo troppo ad alta voce).
    Mi piacerebbe molto avere almeno una pianta grande. Pare che una pianta da interni molto in voga sia il Ficus lyrata o Fiddle leaf fig, come definito nell’immagine qui sopra. È un sempreverde ed è in grado di svilupparsi fino ad avere delle dimensioni simili a quelle di un albero, con una chioma particolarmente disordinata, cosa che lo rende oltremodo affascinante.

    Immagini da Apartment Therapy

    Ma come si cura?
    Sembra che il mese di settembre sia quello in cui necessita di più cure, con annaffiature regolari, cercando sempre di controllare che il terreno riesca ad asciugarsi molto rapidamente tra un’annaffiatura e quella successiva. Nel corso dei mesi invernali invece vanno ridotte al minimo, si vaporizza la chioma ogni 8-10 giorni, per aumentare l’umidità dell’ambiente circostante e va bagnato poco sul terreno, che deve essere piuttosto soffice e sciolto, con un ottimo livello di drenaggio e, al tempo stesso, un’elevata concentrazione di materia organica.

    Un libro che tutti dovremmo avere

    23 agosto 2018

    Non c’è niente di meglio che un libro per mostrarti come organizzare al meglio la casa, specialmente se le immagini che lo costituiscono sono bellissime.
    Il libro di cui sto parlando è Remodelista, the organized home di Julie Carlson e Margot Guralnick.
    Fa tutto parte del progetto che sto portando avanti per riorganizzare la casa in modo più razionale ed eliminare il superfluo (o forse sarebbe meglio dire l’inutile). Vorrei anche riuscire a fare degli acquisti più mirati e sostenibili.

    Il manifesto

    Già dalle prima pagine si capisce chiaramente l’intento del libro: le autrici credono che per vivere meglio serva organizzazione. Ecco quindi un manifesto che esplicita e semplifica in 8 punti le regole da seguire per raggiungere l’obiettivo:
    01. Compra meno (e meglio) – Resisti agli acquisti impulsivi. Anteponi la qualità alla convenienza
    02. Dona ciò che non usi – Inclusi regali non apprezzati.
    03. Fai acquisti nella tua stessa casa – Possiedi molti degli oggetti che ti servono per iniziare ad organizzare.
    04. Ruba le idee dagli eroi dell’organizzazione – Osserva come organizzano in maniera semplice nei negozi.
    05. Elimina la plastica – Cerca di utilizzare prodotti fatti con materiali sostenibili. Aiuterai il pianeta e generalmente stancano meno
    06. Sappi ciò che hai – Un magazzino di oggetti non è necessariamente una cosa buona. Siamo condizionati dall’avere sempre qualcosa di nuovo, ma spesso perdiamo le tracce di ciò che abbiamo già.
    07. Stabilisci delle abitudini per semplificarti la vita – Metti le chiavi sempre nello stesso posto, rifai il letto ogni mattina etc etc.
    08. Rilassati e sentiti a casa – Le stanze devono essere vissute, quindi non forzare l’organizzazione di ogni stanza

    L’ingresso e la cucina

    Di fatto il libro passa in rassegna più o meno tutte le zone della casa e suggerisce diverse soluzioni di organizzazione. La maggior parte degli oggetti di uso quotidiano vengono appesi, in modo che sia facile prenderli, ma anche riposizionarli una volta finita la giornata, questo vale per zaini, borse e giacche, ma anche per scope e calzascarpe. Penso che in effetti lo spazio che nella mia casa richiederebbe una maggior attenzione sia lo sgabuzzino, allo stato attuale è pieno di scatole di dimensioni diverse, di prodotti per la pulizia della casa, un vero caos.
    Un altro suggerimento che le autrici danno è di mettere le varie cose che si posseggono in scatole di metallo a rete (anche se magari sono già in un armadio), in questo modo resteranno più facilmente in ordine e saranno anche più riconoscibili.

    Quali oggetti?

    Oltre a delle idee alle quali non avevo mai pensato e che credo metterò i pratica, c’è una sezione di Remodelista dedicata ai prodotti che sono stati utilizzati per le fotografie, sono tutti bellissimi e piuttosto semplici. Mi piace molto questo approccio naturale e pulito nella selezione degli oggetti, una buona parte viene dal catalogo Ikea, quindi non sono necessariamente costosissimi, anzi.
    In sostanza le parole chiave sono ridurre per soluzioni più etiche e di qualità – possiamo dire che sta diventando il mio “mantra” ultimamente (vedi anche il post sul minimalismo).

    Vi lascio anche il link al blog Remodelista, perchè non è solo un libro. Penso che sia un ottimo strumento per prendere ispirazione.

    The house that Saul built

    5 agosto 2018

    Se cercate su Instagram l’hastag #thehousethatsaulbuilt troverete una marea di immagini della casa che vorrei, la vorrei fortemente, perché secondo me è semplicemente perfetta.

    La villetta si trova a Portland è in stile Midcentury modern, è stata progettata dall’architetto Saul Zaik nel 1956 ed ha anche un nome: Feldman House.




    Quando i due attuali proprietari (Ty e Kelly Milford) l’hanno trovata, una successione di alterazioni del passato aveva rovinato il suo progetto originale: il tetto era a due spioventi e c’erano pareti vetrate a tutta parete, la cucina era stata rialzata rispetto ai piani adiacenti e i soffitti del bagno erano più alti che nella camera da letto principale.




    La designer di interni Jessica Helgerson, ha riportato la casa ai vecchi splendori attraverso una fusione tra gli spazi interni, accoglienti ma ampi, e quelli esterni esterni, con l’obiettivo di farla risultare così come Saul Zaik l’aveva progettata.
    L’architetto, ancora in vita, ha potuto visitare la casa in fase di ristrutturazione e ha spiegato come fosse stata progettata: “La mia generazione di architetti eravamo tutti veterani della seconda guerra mondiale, e volevamo cambiare l’idea di architettura. Stavamo solo costruendo scatole con un sacco di finestre, ma sperimentando per integrare spazi interni ed esterni”. In effetti, la casa dei Milfords ha sette aperture verso l’esterno, che consentono diverse impostazioni del cortile per una serie di attività all’aperto: tavoli e posti a sedere sul lato della strada, una vasca idromassaggio sul retro e, fuori dalle stanze dei bambini, un set per altalena integrato in una trave portante.



    Quando si è trattato di iniziare i lavori, alla famiglia Milford sono stati presentati tre piani di progettazione, la scelta è andata verso “il progetto più significativamente diverso”.
    Sono stati sostituiti gli scaffali in legno che erano stati rimossi dalla parete del soggiorno, sono state aggiunte nuove finestre e è stata revisionata la cucina con nuovi mobili in betulla.

    Mentre la famiglia sovrintendeva ai progressi, Jessica Helgerson studiò i piccoli dettagli che caratterizzavano il lavoro di Zaik: l’uso dell’ottone e il modo in cui i suoi stipiti delle porte si arrampicavano oltre le porte, per incontrare un pannello e altri dettagli che hanno reso tutto il progetto uniforme e omogeneo.

    Dalle immagini potete vedere quanto sia  bella e ben arredata. Valore aggiunto non indifferente: tutto è posizionato per sfruttare al meglio ogni angolo: pezzi classici del design sono abbinati al legno e la casa è molto luminosa e moderna, nonostante i suoi 60 anni.

    È la casa che vorrei!