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Bimbi

    Il maglioncino a righe

    21 ottobre 2018

    Una delle mie mamme-Instagram preferite è Brianna Heiligenthal (@burtsbrisplease), i suoi due bambini sono simpaticissimi e sempre vestiti molto bene.
    In particolare lo scorso inverno, scorrendo tra le sua immagini, mi sono innamorata di un maglioncino a righe indossato da Amos in un’immagine. Il maglioncino è di Babaà knitwear, ma io volevo provare a farlo con le mie mani e quindi, mi sono cercata un pattern che mi spiegasse come fare le maniche alla Raglan e lo ho sferruzzato punto dopo punto.

    Amos con il maglioncino modello

    Il modello dal quale sono partita per fare il maglioncino si chiama Litte William`s Body di DROPS Design, ma lo ho modificato in diversi punti perchè:
    1. Non ho fatto un body
    2. Mi servivano solo le proporzioni per gli aumenti
    3. Il mio maglioncino è a righe e non con un motivo nordico

    Vi trascrivo le istruzioni io ho realizzato un modello taglia 12-18 mesi.
    Ma le taglie sono così distribuite 1/3 – 6/9 – 12/18 mesi (2 – 3/4) anni, corrispondenti ad un’altezza in cm: 56/62 – 68/74 – 80/86 (92 – 98/104)

    Materiali
    Lana Witico by Arvier
    – Bianco (cod 100) 200 grammi
    – Blu scuro (cod 610) 50 grammi
    – Ferri circolari (60 cm) 2,5 lungo almeno 60cm
    – Ferri circolari (60 cm) 2 lungo almeno 60cm per le coste
    – 3 bottoni (io li ho usati di legno)
    – Ago per cucire la lana

    Lavorazione
    Considerate che si parte dall’alto, dove (sul dietro) c’è un apertura che verrà chiusa con un bottone, le testoline dei bimbi faticano sempre a passare per tutti i colli e colletti.

    SPRONE
    Si lavora inizialmente avanti e indietro sui ferri e poi in tondo, dall’alto verso il basso iniziando dal collo.

    Avviare 49-57-65 (73-81) m sui ferri circolari n° 2 con il filato bianco.
    Lavorare a coste avanti e indietro (1° ferro = diritto del lavoro) come segue: * 1 m a dir, 1 m a rov *, ripetere da *-*, lavorare a dir l’ultima m sul ferro.
    Quando le coste misurano ca. 1 cm, lavorare il ferro successivo a dir sul rovescio del lavoro – allo stesso tempo, aumentare 7-9-11 (13-15) m in modo uniforme = 56-66-76 (86-96) m.

    Al ferro successivo (= diritto del lavoro), passare ai ferri circolari n° 2,5 e lavorare come segue: 1 m a dir (= centro sul dietro), 7-9-12 (14-16) m a dir (= dietro destro), 1 m a dir, inserire un segno in questa m, 8-9-8 (9-10) m a dir (= manica destra), 1 m a dir, inserire un segno in questa m, 20-24-30 (34-38) m a dir (= davanti), 1 m a dir, inserire un segno in questa maglia, 8-9-8 (9-10) m a dir (= manica sinistra), 1 m a dir, inserire un segno in questa maglia, 7-9-12 (14-16) m a dir (= dietro sinistro), 1 m a dir (= centro sul dietro) = in tutto ci sono 4 m con i segni prima degli aumenti per il raglan.

    Proseguire a maglia rasata – allo stesso tempo aumentare al ferro successivo, sul diritto del lavoro, 1 m da ciascun lato di tutte le m con il segno = ad ogni ferro con aumenti, vengono quindi aumentate 8 m. Ripetere questi aumenti sul diritto del lavoro ogni 2 ferri per un totale di 12-12-12 (13-15) volte, poi ogni 4 ferri per un totale di 2-3-4 (4-4) volte.

    Quando il lavoro misura 8-9-9 (10-10) cm dal ferro di avvio, avviare 4 m alla fine del ferro successivo sul rovescio del lavoro (= m della parte inferiore dell’apertura del collo; vanno lavorate seguendo il motivo) – Da qui in avanti, lavorare in tondo sui ferri circolari.
    Quando sono stati effettuati tutti gli aumenti, sui ferri ci sono 172-190-208 (226-252) m.

    Davanti = dietro = 48-54-62 (68-76) m. Mettere in attesa su un fermamaglie le m per le maniche e le m con i segni 38-41-42 (45-50) m per ogni manica. Separare ora il lavoro; lavorare separatamente il davanti+dietro e le maniche.

    DAVANTI + DIETRO
    È a questo punto che si inizia a lavorare disegnando le righe seguendo questo schema: 4 righe bianche, 3 righe blu – iniziando però con 8 righe bianche.
    Davanti + dietro = 96-108-124 (136-152) m. Proseguire in tondo sui ferri circolari (il giro ha inizio su un lato).
    Al giro successivo avviare 4 m per lo scalfo, lavorare 48-54-62 (68-76) m (= davanti), avviare 8 m per lo scalfo, lavorare 48-54-62 (68-76) m (= dietro), avviare 4 m per lo scalfo = in tutto sui ferri ci sono 112-124-140 (152-168) m.
    Quindi aumentare 0-4-4 (8-8) m in modo uniforme = 112-128-144 (160-176) m. Proseguire finché il lavoro non misura 14-16-18 (20-22) cm dagli scalfi.

    Lavorare a coste  come segue: * 1 m a dir, 1 m a rov *, ripetere da *-*, per un cm circa. Il lavoro misura in tutto ca. 26-29-32 (35-38) cm.

    MANICA
    Si lavora in tondo (se preferite potete usare i ferri a doppia punta 2,5), dall’alto verso il basso. Passare le m messe in attesa sul ferma maglie, sui ferri = 38-41-42 (45-50) m e avviare 8 m al centro, sotto la manica = 46-49-50 (53-58) m. Inserire un segno prima della prima m del giro e spostare il segno verso l’alto man mano che si lavora (il giro inizia al centro, sotto la manica).

    Anche per la manica seguire lo schema 4 righe bianche, 3 righe blu – iniziando sempre con 8 righe bianche.
    Quando la manica misura 2-3-3 (3-3) cm, diminuire 1 m prima e dopo il segno.
    Ripetere le diminuzioni ogni 1½-1½-2 (2½-2½) cm per un totale di 7-7-7 (6-8) volte = 32-35-36 (41-42) m.

    Proseguire finché la manica non misura 12-15-18 (20-23) cm dallo scalfo.

    Al giro successivo, diminuire 0-1-0 (1-0) m = 32-34-36 (40-42) m.
    Passare ai ferri a doppia n° 2 e lavorare a coste ( 1 m a dir / 1 m a rov) per 3-3-3 (4-4) cm. Chiudere le m senza stringere troppo il filo.

    BORDO SUL DIETRO
    Con i ferri n° 2 e il filato bianco, riprendere ca. 21 – 25 m sul diritto del lavoro, lungo l’apertura sul dietro destro. Lavorare a coste ( 1 m a dir / 1 m a rov) avanti e indietro, per ca. 1½ cm (= bordo destro; 1° ferro = rovescio del lavoro). Chiudere le m senza stringere troppo il filo.

    Ripetere lungo l’apertura sul dietro sinistro, ma al 2° ferro (= diritto del lavoro) chiudere le m per le 3 asole, distanziandole in modo uguale ( 1 asola = 1 m gettata, 2 m insieme a dir). Quando le coste misurano ca. 1½ cm, chiudere le m senza stringere troppo il filo.

    Collocare il bordo con le asole sopra l’altro bordo nella parte inferiore dell’apertura del collo e cucire passando attraverso entrambi gli strati.

    CONFEZIONE:
    Cucire le aperture sotto le maniche. Cucire i bottoni sul bordo destro dell’apertura del collo.

    Considerate che tutte le misure sono approssimative, e se aveste dei dubbi contattatemi ovviamente.

    One day parade

    20 settembre 2018

    Il Social che preferisco utilizzare è sicuramente Instagram, specialmente alla sera sul divano, in attesa di guardare una serie o un film. Qualche tempo fa, passando da un profilo ad un altro, sono capitata sull’Instagram di One day parade: un brand di abbigliamento per bambini totalmente realizzato in cotone organico nato dall’idea di Yvonne Yu.

    One day Parade

    Yvonne è mamma di due bambini, un giorno stufa di quello che il mercato offriva ha preso in mano una macchina da cucire e ha deciso di creare accessori per bambini seguendo le indicazioni di video su YouTube. Qualche anno dopo, ta daaa, ecco una collezione completa di abbigliamento per bambini disponibile in diversi shop online e sul suo sito.

    One day Parade

    La nuova collezione di One day parade si chiama Coucou, c’est moi, ispirata alle forme che Yvonne e il fidanzato Daniel preferiscono: stampe animalier, pois, forme geometriche e delle illustrazioni. L’intera linea è disponibile per bambini dai 3-6 mesi fino agli 8 anni, è realizzata in cotone biologico ed è coloratissima, come piace a me.

    Inserimento al nido

    16 settembre 2018

    Dopo averlo tanto aspettato, è arrivato il momento del fantomatico inserimento al nido. Lo ho aspettato tanto perché, Jacopo è stato con me 13 mesi e nel frattempo io non ho mai smesso di lavorare, ma ora?! Percorriamo insieme questi 15 giorni di emozioni, ci saranno delle lacrime? Come sono state le vostre esperienze?

    Giorno -1
    Domani si inizia! Ho già riguardato almeno 5 volte il calendario dell’inserimento, l’orario varia tutti i giorni e quindi non riesco a memorizzarlo: domani si inizia alle 10.30.
    Nel frattempo dovrei stirare tutte le etichette termiche con nome e cognome sui vestiti di Jacopo, ma lui sta dormendo e i vestiti sono nella sua camera, quindi lo faccio domani. Devo anche andare a stampare delle fotografie per l’album (dobbiamo fare un album con le fotografie delle persone che hanno un significato per il bimbo, per i momenti di sconforto), ma per il resto dovremmo avere tutto, spero. Un po’ di agitazione c’è.

    Immagine di Sarah Tate

    Settimana 1
    I primi due giorni ha fatto un’ora. Non lo sapevo, anche se lo sospettavo, ma abbiamo in casa un animale sociale.
    Lunedì. È andata benissimo, anche nelle interazioni con gli altri bimbi, è un tipo socievole e sorridente, ha cercato di scappare ed è stato recuperato mentre tutto sorridente se la dava a gambe.
    Martedì. Ha fatto solo un quarto d’ora senza di me, saluti baci e ciao mamma, ci sono le bolle di sapone.
    Mercoledì. Oggi ha pianto. Ma del resto gli altri piangevano e sarebbe stato strano se anche lui non lo avesse fatto.
    Giovedì e venerdì. Due ore senza le mamme. Ha urlato e pianto quando me ne sono andata, ma pare che poi se ne sia fatto una ragione (bene sono orgogliosa del mio piccolo), quando sono tornata stava giocando alla grande. Ciuccio in bocca e via. La mia tecnica è stata: bacio, raccomandazioni e vai.

    Tirando le somme posso dire che:
    1. Io non ho ancora pianto, bene! Brava anche la mamma.
    2. E che lui continua a cercare di scappare, su questo punto dovremo lavorare un po’ mi sa.

    Immagine di Sarah Tate

    Settimana 2
    Il weekend è stato un po’ turbolento, ma confrontandomi con le altre mamme sembra che tutti abbiano reagito più o meno così.
    Questa settimana si introducono pranzo e nanna, che cosa succederà?
    Lunedì. Siamo stati separati solo mezz’ora e poi abbiamo mangiato insieme, quindi nulla di particolarmente impegnativo. Il suo dovere di mangione lo ha fatto (compreso il bis di pasta al pomodoro).
    Martedì e mercoledì. Come ha visto la porta del nido, mi ha guardato in lacrime e ha cercato di uscire. Respiro profondo, e via! Sì, ha pianto disperato quando lo ho salutato, ma al mio ritorno era sereno.
    Giovedì e venerdì. Mi hanno chiamata quando si è svegliato. La mia preoccupazione più grande era che non si addormentasse in un luogo che non fosse la sua cameretta o il passaggino, circondato da estranei. Pare non abbia avuto problemi. Ancora una volta, insomma, questo piccoletto mi ha sorpresa. Bravissimo, io e papà siamo proprio orgogliosi.

    In fin dei conti posso dirvi che avevo piena fiducia nelle educatrici e nella struttura che abbiamo scelto come prima scuola per Jacopo, fidandomi di loro e seguendo le indicazioni le cose sono andate bene e con i giusti tempi. Sì è vero che piange ogni mattina quando lo saluto, ma con il tempo si abituerà e soprattutto acquisirà la consapevolezza che la mamma torna sempre a prenderlo.

    Qui il link al portfolio di Sarah Tate da cui ho preso le immagini.

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    LILLYDOO

    10 agosto 2018

    Lo scorso anno Jacopo ha passato l’estate in body, era appena nato, stava quasi tutto il tempo in braccio e i body erano la soluzione più comoda e pratica perché il pannolino non si spostasse.
    Quest’anno la mise base dei JJ è canotta e pannolino. Ha imparato a camminare, si muove in continuazione e fa veramente caldo, quindi cerco di mettergli indosso il minimo sindacale per non farlo sudare troppo e permettergli di essere comodo. Solo che spesso i pannolini sono… monotoni e non in sintonia con le t-shirt o le magliette che gli metto.

    Quindi, dopo aver pensato di dover creare un brand che facesse dei pannolini confortevoli e carini (se volete ho mille idee su prodotti per bambini che si potrebbero mettere sul mercato), ho fatto semplicemente delle ricerche online, e mio malgrado ho scoperto che qualcun altro ci aveva pensato prima di me!
    Di fatto ho scoperto LILLYDOO (what babies really cry for).
    Prima di tutto ciò che mi ha convinto a fare una prova è stato il fatto che i pannolini sono privi di profumi, la cellulosa utilizzata per la produzione dei pannolini e della salviettine proviene da coltivazioni sostenibili (in famiglia cerchiamo di essere attenti all’ambiente), non hanno coloranti a contatto pelle e hanno delle fantasie molto molto carine.

    I Lillydoo sono anche certificati OEKO-TEX® STANDARD 100 nella classe 1 di prodotti per bambini, che tradotto in mammese significa che i materiali da loro utilizzati sono testati per sostanze nocive secondo una serie di requisiti molto rigorosi e quindi sono molto sicuri per i culetti dei nostri bimbi.

    Ho trovato interessante anche la possibilità di fare una prova, perché diciamocelo ci sono ottime marche che magari non si adattano al mio bambino, anche se sono perfette per il bimbo di qualcun altro, e non volevo trovarmi a fare il solito acquisto sbagliato. Con il pacchetto prova si paga solo la spedizione (per l’Italia 3,90€) e contiene una confezione di 10 pannolini e una confezione da 15 salviettine umidificate.

    Altro elemento molto interessante: si può fare un abbonamento secondo il quale a scadenze regolari ti vengono recapitati a casa i pannolini, quando vuoi sospendi, quando ti serve comunichi il cambio taglia, il tutto senza domande, suppliche o simili. Mica male no?
    Con l’abbonamento si arriva ad avere anche il 25% di sconto e si possono scegliere più fantasie e si può scegliere la data di consegna.

    Comunque tornando a noi e alla nostra prova devo dirmi soddisfatta: sono morbidi e confortevoli ma soprattutto tengono molto molto bene.

    Back to school

    3 agosto 2018

    Il 3 settembre il piccolo Jacopo inizierà la sua scolarizzazione, ovvero inizierà il nido. Sarà strano dopo un anno passato insieme 24 ore su 24 (no va beh qualche ora di pausa l’abbiamo fatta). Sarò disperata? Sarò felice? Sarò booooh!

    Intanto siamo impegnatissimi nella preparazione del corredino:
    5 bavaglie e 1 portabavaglia = fatto
    1 coperta = fatto
    3 pacchi di salviettine usa e getta = …
    etc etc

    La parte sulla quale sto lavorando maggiormente è l’abbigliamento, soprattutto perché cresce a vista d’occhio e quello che indossava la scorsa primavera ora non gli va più bene. Un po’ ho approfittato dei saldi e un po’ sto guardando online.

    Generalmente i marchi che indossa sono: Petit bateau (anche perchè fanno dei saldi eccezionali), H&M (per la cose basic), Zara (perchè i prodotti sono carini) e poi occasionalmente prendo delle chicche su Smallable.

    Credo che ci serviranno pantaloni a go-go, siccome Jacopo non aveva jeans, gliene ho preso un paio su H&M (1), sono elasticizzati slim-fit e super carini. Poi gli sto prendendo pantaloni comodi, lo scorso inverno gli ho fatto indossare per lo più leggings – sì, è un maschio, ma sono comodi da infilare e caldi perché gli stanno aderenti sulla gamba mi piacciono questi: (2) Joggers Cotone Bio Bobo Choses, (3) Leggings Buho e (4) Leggings ancora Bobo Choses.


    Per le magliette spesso esageriamo con le fantasie, ci sono giorni che Jacopo esce di casa con 3-4 fantasie diverse, quindi ho scelto due serafini sobri. Tra l’altro la cosa comoda dei serafini è che basta sbottonarli per non avere un bimbo piangente mentre gli infili la maglietta. In ordine le magliette/felpe che ho scelto sono di Zara (1) e (2), Jamie Kay (3) un brand che mi piace moltissimo e (4) Imps&Elfs, altro brand interessante.


    Oggi Jacopo ha iniziato a camminare, non segue più i muri e i mobili di casa, ma si è lanciato a fare anche una decina di passi dal divano al mobile TV etc etc, quindi ho come idea che dovremo prendergli delle scarpe. Il mio compagno indossa solo Adidas Originals, non per niente il primo paio di scarpe di JJ da neonato è stato un paio di Superstar (vedi immagine in alto del post). E ora? Credo che gli prenderemo un paio di Gazelle o delle Samoa e perchè no degli stivaletti da pioggia Aigle.

    E poi per il momento, non saprei e forse fa troppo caldo per guardare le giacche invernali eheh.