Inserimento al nido

16 settembre 2018

Dopo averlo tanto aspettato, è arrivato il momento del fantomatico inserimento al nido. Lo ho aspettato tanto perché, Jacopo è stato con me 13 mesi e nel frattempo io non ho mai smesso di lavorare, ma ora?! Percorriamo insieme questi 15 giorni di emozioni, ci saranno delle lacrime? Come sono state le vostre esperienze?

Giorno -1
Domani si inizia! Ho già riguardato almeno 5 volte il calendario dell’inserimento, l’orario varia tutti i giorni e quindi non riesco a memorizzarlo: domani si inizia alle 10.30.
Nel frattempo dovrei stirare tutte le etichette termiche con nome e cognome sui vestiti di Jacopo, ma lui sta dormendo e i vestiti sono nella sua camera, quindi lo faccio domani. Devo anche andare a stampare delle fotografie per l’album (dobbiamo fare un album con le fotografie delle persone che hanno un significato per il bimbo, per i momenti di sconforto), ma per il resto dovremmo avere tutto, spero. Un po’ di agitazione c’è.

Immagine di Sarah Tate

Settimana 1
I primi due giorni ha fatto un’ora. Non lo sapevo, anche se lo sospettavo, ma abbiamo in casa un animale sociale.
Lunedì. È andata benissimo, anche nelle interazioni con gli altri bimbi, è un tipo socievole e sorridente, ha cercato di scappare ed è stato recuperato mentre tutto sorridente se la dava a gambe.
Martedì. Ha fatto solo un quarto d’ora senza di me, saluti baci e ciao mamma, ci sono le bolle di sapone.
Mercoledì. Oggi ha pianto. Ma del resto gli altri piangevano e sarebbe stato strano se anche lui non lo avesse fatto.
Giovedì e venerdì. Due ore senza le mamme. Ha urlato e pianto quando me ne sono andata, ma pare che poi se ne sia fatto una ragione (bene sono orgogliosa del mio piccolo), quando sono tornata stava giocando alla grande. Ciuccio in bocca e via. La mia tecnica è stata: bacio, raccomandazioni e vai.

Tirando le somme posso dire che:
1. Io non ho ancora pianto, bene! Brava anche la mamma.
2. E che lui continua a cercare di scappare, su questo punto dovremo lavorare un po’ mi sa.

Immagine di Sarah Tate

Settimana 2
Il weekend è stato un po’ turbolento, ma confrontandomi con le altre mamme sembra che tutti abbiano reagito più o meno così.
Questa settimana si introducono pranzo e nanna, che cosa succederà?
Lunedì. Siamo stati separati solo mezz’ora e poi abbiamo mangiato insieme, quindi nulla di particolarmente impegnativo. Il suo dovere di mangione lo ha fatto (compreso il bis di pasta al pomodoro).
Martedì e mercoledì. Come ha visto la porta del nido, mi ha guardato in lacrime e ha cercato di uscire. Respiro profondo, e via! Sì, ha pianto disperato quando lo ho salutato, ma al mio ritorno era sereno.
Giovedì e venerdì. Mi hanno chiamata quando si è svegliato. La mia preoccupazione più grande era che non si addormentasse in un luogo che non fosse la sua cameretta o il passaggino, circondato da estranei. Pare non abbia avuto problemi. Ancora una volta, insomma, questo piccoletto mi ha sorpresa. Bravissimo, io e papà siamo proprio orgogliosi.

In fin dei conti posso dirvi che avevo piena fiducia nelle educatrici e nella struttura che abbiamo scelto come prima scuola per Jacopo, fidandomi di loro e seguendo le indicazioni le cose sono andate bene e con i giusti tempi. Sì è vero che piange ogni mattina quando lo saluto, ma con il tempo si abituerà e soprattutto acquisirà la consapevolezza che la mamma torna sempre a prenderlo.

Qui il link al portfolio di Sarah Tate da cui ho preso le immagini.

Share:
Previous Post Next Post

Magari ti interessa

Leave a Reply