Un libro che tutti dovremmo avere

23 agosto 2018

Non c’è niente di meglio che un libro per mostrarti come organizzare al meglio la casa, specialmente se le immagini che lo costituiscono sono bellissime.
Il libro di cui sto parlando è Remodelista, the organized home di Julie Carlson e Margot Guralnick.
Fa tutto parte del progetto che sto portando avanti per riorganizzare la casa in modo più razionale ed eliminare il superfluo (o forse sarebbe meglio dire l’inutile). Vorrei anche riuscire a fare degli acquisti più mirati e sostenibili.

Il manifesto

Già dalle prima pagine si capisce chiaramente l’intento del libro: le autrici credono che per vivere meglio serva organizzazione. Ecco quindi un manifesto che esplicita e semplifica in 8 punti le regole da seguire per raggiungere l’obiettivo:
01. Compra meno (e meglio) – Resisti agli acquisti impulsivi. Anteponi la qualità alla convenienza
02. Dona ciò che non usi – Inclusi regali non apprezzati.
03. Fai acquisti nella tua stessa casa – Possiedi molti degli oggetti che ti servono per iniziare ad organizzare.
04. Ruba le idee dagli eroi dell’organizzazione – Osserva come organizzano in maniera semplice nei negozi.
05. Elimina la plastica – Cerca di utilizzare prodotti fatti con materiali sostenibili. Aiuterai il pianeta e generalmente stancano meno
06. Sappi ciò che hai – Un magazzino di oggetti non è necessariamente una cosa buona. Siamo condizionati dall’avere sempre qualcosa di nuovo, ma spesso perdiamo le tracce di ciò che abbiamo già.
07. Stabilisci delle abitudini per semplificarti la vita – Metti le chiavi sempre nello stesso posto, rifai il letto ogni mattina etc etc.
08. Rilassati e sentiti a casa – Le stanze devono essere vissute, quindi non forzare l’organizzazione di ogni stanza

L’ingresso e la cucina

Di fatto il libro passa in rassegna più o meno tutte le zone della casa e suggerisce diverse soluzioni di organizzazione. La maggior parte degli oggetti di uso quotidiano vengono appesi, in modo che sia facile prenderli, ma anche riposizionarli una volta finita la giornata, questo vale per zaini, borse e giacche, ma anche per scope e calzascarpe. Penso che in effetti lo spazio che nella mia casa richiederebbe una maggior attenzione sia lo sgabuzzino, allo stato attuale è pieno di scatole di dimensioni diverse, di prodotti per la pulizia della casa, un vero caos.
Un altro suggerimento che le autrici danno è di mettere le varie cose che si posseggono in scatole di metallo a rete (anche se magari sono già in un armadio), in questo modo resteranno più facilmente in ordine e saranno anche più riconoscibili.

Quali oggetti?

Oltre a delle idee alle quali non avevo mai pensato e che credo metterò i pratica, c’è una sezione di Remodelista dedicata ai prodotti che sono stati utilizzati per le fotografie, sono tutti bellissimi e piuttosto semplici. Mi piace molto questo approccio naturale e pulito nella selezione degli oggetti, una buona parte viene dal catalogo Ikea, quindi non sono necessariamente costosissimi, anzi.
In sostanza le parole chiave sono ridurre per soluzioni più etiche e di qualità – possiamo dire che sta diventando il mio “mantra” ultimamente (vedi anche il post sul minimalismo).

Vi lascio anche il link al blog Remodelista, perchè non è solo un libro. Penso che sia un ottimo strumento per prendere ispirazione.

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